COVER REVEAL: Un cuore al bivio di Elena Tinelli

La Royal Books presenta “Un cuore al bivio”, il romanzo d’esordio dell’autrice piacentina Elena Tinelli
Quando il cuore si distrae e perde la strada giusta…

Modena, Piacenza, settembre 2020. Ogni storia d’amore è regale, per quanto intricata e complicata. E altrettanto ingarbugliata è la vita amorosa della protagonista di “Un cuore al bivio”, Emma, che finora ha affrontato sentieri impervi, ma non è mai riuscita a raggiungere il rettilineo che porta all’amore.

Sarà per questo che quando si ritrova sulla strada giusta, quasi fatica a riconoscerla. Si guarda attorno incerta e i suoi occhi faticano a mettere a fuoco la meta. Con la testa bassa preferisce concentrarsi sul percorso, convinta che più della destinazione conti il viaggio. Ma è così che finisce col perdersi.

A distrarla è un luccichio quasi impercettibile, eppure si fa notare. Riflette i raggi di un Sole caldo, che finalmente si era deciso a illuminare la via da percorrere. Sull’asfalto, tra la polvere, qualcosa è tornata a brillare. È piccola proprio come la mano della bambina che la stringeva nel suo palmo. È lunga quel poco che bastava a circondare un collo sempre teso alla ricerca di uno sguardo da incrociare. La catenina è a terra, ancora intatta. Così come il ciondolo che la rende unica e indimenticabile.

A lasciarla su quella strada è stato il destino, che è beffardo: indovina le persone, ma sbaglia con i tempi. O forse la sua anima gemella, che è codarda: lascia cadere la collanina e nasconde la mano. Emma la raccoglie e scruta l’orizzonte alla ricerca di quel cuore un po’ sbadato, ma al suo posto ne trova uno più determinato e audace. Ora l’incertezza ha lasciato il passo alla confusione.

Con le unghie gratta via la terra incrostata sopra al cuoricino d’argento. Rigira il ciondolo tra le mani, lo sfrega nella speranza di vedere comparire sulla sua strada un genio pronto a esaudire il suo più grande desiderio, o perlomeno disposto a suggerirle il segreto per riconoscere e scegliere il vero amore. Ma la strada è deserta e sul ciondolo, sotto alla polvere, c’è scritto solo il nome di chi è destinato a compiere una scelta. Emma.

“Un cuore al bivio” è il primo volume della dilogia “Summerville in love”.

TITOLO: UN CUORE AL BIVIO
AUTORE: ELENA TINELLI
COVER REVEAL: 10/09/2020
SERIE: SUMMERVILLE IN LOVE (#1)
FINALE: CLIFFHANGER
GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE
DATA DI USCITA: 05/10/2020
CASA EDITRICE: ROYAL BOOKS EDIZIONI
Emma Cooper viaggia da sempre su un binario parallelo all’amore: lo ha rincorso per anni, senza mai riuscire a raggiungerlo. Fino a quando, quasi per ironia della sorte, le loro strade si incrociano davanti a un bivio. Emma si ritrova allora a dover scegliere tra due vie che portano il nome dei soli due ragazzi capaci di rubarle ciascuno un pezzetto di cuore: James e Matt. Fin da bambina, convinta che mai nessuno sarebbe riuscito a farle cambiare idea
sull’ uomo della sua vita, aveva scelto James. Il suo sogno romantico, però, rischia di sfumare all’età di 24 anni, quando il rapporto con Matt Parker, fino a quel momento niente più che un amico, sembra trasformarsi in qualcosa di inatteso. James Morgan sul treno dell’amore non è mai salito. Ha sempre amato una sola persona, eppure non ha mai abbandonato le vesti del ragazzino scorbutico e troppo preoccupato a non farsi deridere dagli amici. Ma ora il bambino è diventato un adulto e non ne vuole sapere di arrendersi e darla vinta ancora una volta al destino: Emma è il suo desiderio non realizzato e non permetterà a Matt Parker di portarglielo via.

Elena Tinelli

Classe 1987. Nella vita di tutti i giorni è un’impiegata, ma il tempo libero lo trascorre tra romance, passeggiate in campagna e diversi amici a quattro zampe. Amante della lettura fin da piccolissima, solo negli ultimi anni ha iniziato a dedicarsi alla scrittura, pubblicando la prima versione di una dilogia sulla piattaforma Wattpad. Dilogia che nella sua nuova stesura vedrà la luce in casa Royal Books.

RECENSIONE: La verità è che non ti odio abbastanza di Felicia Kingsley

copertina

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trama

Lexi è una principessa, non delle favole, ma dell’Upper East Side. La sua vita perfetta da facoltosa ereditiera di un impero finanziario scorre tra feste esclusive e shopping sfrenato nel quartiere più lussuoso di New York. A ventisette anni ha già la certezza di un futuro luminoso, di aver vinto la partita, almeno finché un affascinante sconosciuto non le cambia le carte. Il principe azzurro? No, è Eric Chambers, detective di punta dell’FBI, che sta indagando su una truffa miliardaria in cui è coinvolta la famiglia Sloan, venuto a spodestarla dal suo trono. Tanto attraente quanto ruvido e poco disponibile, Eric la reputa viziata e superficiale, e la tratta con distacco e indifferenza. Tra i due è subito guerra. Con tutti i suoi beni confiscati, Lexi si ritrova in mezzo a una strada da un giorno all’altro, ma lei non ha nessuna intenzione di rimanerci. Anzi! Se Eric le ha tolto tutto, dovrà essere lui ad aiutarla e Lexi non accetterà un no come risposta, almeno finché non sarà riuscita a riabilitare il nome della sua famiglia, anche perché lei sarebbe una preziosa risorsa per le indagini. Riusciranno l’ereditiera che cuoce i toast usando il ferro da stiro e l’integerrimo detective di Brooklyn a collaborare senza scannarsi? O senza… innamorarsi?

recensione

Ammetto che questo è un libro che ho letto prima dell’estate. I miei tempi si sono allungati, io l’ho sempre detto che sono una pessima Book Blogger, quindi è sempre a vostro rischio e pericolo.

Questo è il quinto libro pubblicato dalla nostra Kinsella italiana, Felicia Kingsley. E come già valutato mentre lo leggevo, la storia di Lexi ed Eric balza ad i primi posti nella classifica dei libri che bisogna adottare in libreria, ma soprattutto da amare.

Ma parliamo della storia.
Facciamo conoscenza con Lexi, ricchissima It Girl dell’Upper East Side ( una Serena van der Woodsen con un pizzico di Blair Waldorf ). Nella sua vita, solo party all’ultima moda, vestiti dell’ultimo stilista in voga e fidanzato il lizza per diventare un futuro presidente degli Stati Uniti d’America. Insomma, una vita d’élite.

Ma … c’è sempre un ma. Un giorno l’azienda di famiglia va in bancarotta e tutti i suoi soldi e quelli del padre svaniscono, in più i loro beni vengono congelati e il padre viene incriminato per crack finanziario e quasi sbattuto in galera dai colletti bianchi dell’FBI. In quel momento Lexi, farà conoscenza con Eric Chambers agente dell’FBI, che si occupa del caso della sua famiglia.

L’inizio tra di loro non è stellare, Lexi incrimina Eric di tutti i suoi problemi e quindi dato che gli ha requisito tutti i suoi beni ( anche le sue adorate creme viso ) e che non ha un posto dove stare, dopo una serie di sventure, approda nel “Red Hook” dove vive il ragazzo pretendendo di essere ospitata in casa sua dato che lui le ha tolto tutto. In cambio di alloggio Lexi lo aiuterà con il caso e a ritrovare l’artefice di tutto, ovvero lo zio.

Insomma è una storia diversa dalle precedenti. C’è mistero, indagini e molto altro. Mi è piaciuto molto questo piccolo cambio di rotta della Kingsley. Certo c’è sempre un po’ di salsa rosa, ma infondo è un chick-lit e ci piace tutto questo.

I personaggi sono praticamente agli antipodi. Lexi è la classica ragazza che con un schiocco di dita possiede ciò che vuole, ma che quando iniziano i suoi guai all’inizio cade nel vortice profondo della disperazione. Infatti, mi sono sempre domandata come una donna così potesse reagire a perdere tutto e a trovarsi nella situazione di dover acquistare i suoi capi al mercatino dell’usato, vi dico solo che le migliori scene sono proprio in contesti del genere. In più, piano piano, si scopre che non tutto, della vita patinata di Lexi, fosse perfetto. Ma diciamo che nel suo declino, Lexi, caccia fuori una forza d’animo senza precedenti.

Eric, invece è un uomo che sa il fatto suo. Comprende bene i movimenti dell’Upper East Side e non si lascia corrompere da nulla. Integerrimo e stacanovista e per quanto sembri burbero nei confronti della protagonista, si rivela molto dolce in alcuni momenti.

Ci sono anche i personaggi secondari, certo. Brianna, che diventa subito amica di Lexi aiutandola a comprendere meglio “i bassi fondi”. Lei e il marito avranno un ruolo importante per risolvere il caso e non so perché ma li ho immaginati così:

Insomma è un libro da leggere? si.
E’ un libro divertente? si.
Ve lo consiglio? ASSOLUTAMENTE si.

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RECENSIONE: Scommetto che mi ami di Francesca V. Capone

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Dante Cherubini è un archeologo di trentadue anni. Trascorre la maggior parte del tempo in giro per il mondo, tra uno scavo e l’altro. Per di più, tutte le donne cadono ai suoi piedi. Una vita da sogno in cui però ogni ragazza frequentata lo ha puntualmente mollato per il suo carattere definito “appiccicoso”. Ora si prospetta una nuova avventura: la possibilità di una grossa spedizione archeologica in Cina. Il problema? Mancanza di fondi. Dante otterrà il denaro solo e soltanto se vincerà una “semplice” scommessa: non può fare sesso per trenta giorni! Come se non bastasse, una modella sensuale e bellissima avrà il compito di mettergli i bastoni tra le ruote. E come se ancora non bastasse… Alex Turner, un’infermiera determinata e dagli occhi magnetici, dovrà prendersi cura di lui dopo un incidente causato da Giulio, l’assistente imbranato. Per Dante il percorso sarà tutto in salita. I sentimenti inspiegabili e il piano ordito da una vecchia contessa annoiata saranno i gradini che lo condurranno alla meta finale: l’amore, quello vero stavolta.

Ed eccomi qui con una nuova recensione dopo la pausa estiva.
Devo dire la verità, questo è l’unico libro che ho letto in questo periodo.
Il caldo e la poca voglia di vivere ha messo in stand-by le mie letture.
Ma sono tornata e sono pronta per parlarvi di questa piccola perla, che ho avuto la fortuna di leggere in anteprima dalla sua autrice.

Mi è dispiaciuto molto scoprire, durante la lettura, che il protagonista della storia Dante è il fratello della protagonista femminile del libro precedente scritto da Francesca. Ma questo non significa che non posso recuperarlo prossimamente.

Chiaramente, oltre ad alcuni cenni sui protagonisti di Chocolate Blanc, questo libro è facilmente leggibile anche senza aver letto nulla di quello precedente.

Ma parliamo della trama.
Ci troviamo a Roma e facciamo conoscenza con una brillante vecchina, la contessa Fitzroy ed il suo maggiordomo Gregory. La donna stanca dei nipoti e delle loro dispendiose richieste ( Nelson, archeologo, ha bisogno di una somma per sovvenzionare degli scavi in Cina, mentre Heather ha bisogno di soldi per sostenere la sua agenzia per modelle ), decide di sottoporli ad una scommessa. Chi dei due la vincerà riceverà in cambio i soldi che cerca, l’altro invece si ritroverà con un pugno di mosche.

La scommessa in questione è stranamente particolare, perché non coinvolge le due parti in causa attivamente. Insomma, una sorta di partita a scacchi tra i due fratelli dove le pedine da giocare le sceglie la Nonna.  Chi dovrà gestire la scommessa da parte di Nelson è Dante, il suo giovane socio in affari. La Contessa, pone come vincolo che Dante, resti casto per 30 giorni sempre se una delle modelle di Heather non riesca a farlo cedere prima, dato che l’uomo è un playboy incallito.

Quando Dante scopre della scommessa, diciamo che non è l’uomo più felice del mondo, a causa proprio della sua difficoltà di tenerlo nei pantaloni. Ma alla fine, accetta. Anche perché questo significherebbe ricevere i fondi per la spedizione e un colloquio per una cattedra da docente di archeologia ad Oxford.

Prima di ricevere questa “bella” notizia però Dante, mentre sta allestendo una mostra alle terme di Caracalla, viene accidentalmente trafitto dal suo goffo assistente, Giulio, con un Gladio antico e portato in ospedale dove fa conoscenza con Alex, un infermiera precaria, all’ultimo giorno di lavoro nell’ospedale.

I due dopo un inizio un po’ turbolento fatto di battutine e medicazioni, entreranno a far parte l’uno della vita dell’altra. Alex, diventa la sua infermiera a domicilio e dopo un po di tempo diventerà anche sua amica e colei che lo salverà varie volte nella storia.

I guai si aggiungono quando Dante farà la conoscenza di Cassandra la modella designata da Heather per far cadere in tentazione il professorino. Peccato che Cassandra è solo un alter ego di Alex. La ragazza, aiutata dal suo fedele Tristan ( alias Gennaro Esposito ), visagista delle dive, si trasforma in una bomba sexy per pagare i suoi debiti alla donna, dato che Alex per aiutare la famiglia ha chiesto ad Heather un prestito che paga lavorando “gratuitamente” per l’agenzia.

La storia è piena di imprevisti e situazioni molto divertenti.
Ho A D O R A T O, il rapporto di Alex con Tristan e penso che sia un personaggio totalmente fuori dagli schemi ed esilarante.
E’ il personaggio che con il suo “Unico Amore!” urlato a squarcia gola fa sorridere alla prima riga.

Dante è stato imperfettamente perfetto. Non è il classico bad boy, anzi non lo è per niente. Nel suo essere una simpatica canaglia l’ho trovato sensibile al punto giusto e non troppo mieloso.
Alex, invece, è la classica donna che lotta per ciò che vuole a volte perdendosi, ma per poi ritrovarsi e che farebbe di tutto per le persone che ama.

Devo dire la verità, l’inizio del libro mi aveva seriamente spiazzata. Non sapevo se quello che stavo leggendo mi piaceva o no. L’esagerazione di Dante, sul suo sentirsi bello, bellissimo, in modo assurdo ( cit. ), mi aveva fatto storcere il naso. Ma poi andando avanti nella storia mi sono resa conto che il suo personaggio gioca con questa sua bellezza fisica, quindi il suo sentirsi un gran pezzo di manzo è un lato del suo carattere che lo rende originale e non scontato.

Un’altra cosa mi ha lasciato perplessa è stata la scommessa in se. Non comprendevo perché la contessa avesse messo in mezzo Dante e non il nipote. La fine del libro spiega la magagna.

Insomma, a me è piaciuto tantissimo e, come ho detto all’inizio, mi sa che adesso recupero anche Chocolate Blanc.

ps. ringrazio l’autrice per avermi permesso di leggere il libro in anteprima, sperando di collaborare ancora con lei.

RECENSIONE: Tutta colpa del tight di Silvia Calandra

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trama

Christine, reduce da un passato tutt’altro che roseo, ha finalmente trovato la sua strada dopo otto anni dal suo arrivo a Manhattan. La sua vita gira intorno ad una cosa sola, il lavoro.Il suo caratteraccio non le ha consentito di stringere troppe amicizie nel corso del tempo… per non parlare degli uomini! Sa di averne un disperato bisogno ma di loro è sempre meglio non fidarsi, mai abbassare la guardia.Di certo Chris non era preparata, in una giornata come le altre, ad imbattersi in Thomas, nuovo stagista alle sue dipendenze, tremendamente sexy e dannatamente disponibile ad esserle amico.Tra piccole bugie, viaggi intercontinentali e baci rubati… riuscirà Chris a trovare il suo nuovo equilibrio?

recensione

Finalmente riesco a recensire questo libro datomi in anteprima dalla casa editrice Royal Book edizioni.
E’ la prima volta che leggo un libro in anticipo sulla data di uscita e a volte mi fanno un po’ paura. Di solito le mie domande sono: “E se il libro non mi piace?” o “E’ se la recensione è negativa?”, insomma, vado in ansia da prestazione e cado nel panico.

Fortunatamente non è questo il caso. Il libro mi è davvero piaciuto. Ha il giusto mix di romanticismo, dramma e ironia. L’autrice ha creato dei personaggi davvero molto interessanti, con delle vite passate ingombranti e dei caratteri forti.

La nostra storia incomincia con la conoscenza di Chris, un italo americana, che scappa dall’Italia per degli eventi che l’hanno scossa, trovando rifugio in America dalla vivace nonna April . Otto anni dopo, lavora come contabile in un azienda molto importante di New York. Le sue due migliori amiche sono Sarah, collega e ragazza madre, energica e frizzante che cerca di far uscire Chris dalla sua rigidità e Giulia, amica d’infanzia che però vive in Italia e sente solo al telefono o di rado quando la va a trovare a New York.

La vita di Chris per quanto sia “perfetta” non lo è, i traumi passati l’hanno indotta ad essere chiusa in se stessa ma la svolta arriva quando il suo capo le affianca un assistente che proviene da Londra, ovvero Thomas.

Il ragazzo, sembra quasi una manna dal cielo, seppur Chris, con il suo carattere da “Non ho bisogno di niente e nessuno” sembra non voglia alcun tipo di aiuto da lui, anzi, la sua presenza per quanto “bella” infastidisce la donna.

Grazie all’aiuto di Sarah però, l’attraente Thomas, entra sempre di più a far parte della vita di Chris ed il ragazzo in punta di piedi cercherà di scalfire il gelido cuore della donna, anche se pure lui nasconde qualcosa.

Non vi racconterò di più perché, fidatevi, è una storia davvero molto carina con dei colpi di scena ben congegnati che rendono la trama avvincente.

Chris è una donna che sa il fatto suo, seppur sotto la scorza ci sia una sofferenza radicata che la rende distaccata. Durante il libro grazie all’aiuto di Thomas cercherà di cambiare il suo atteggiamento di ritornare ad essere la donna che è sempre stata.

Thomas è il perfetto gentleman inglese, con semplici azioni cerca di scoprire la protagonista, di farla uscire dal suo guscio e ci riesce, Oh! se ci riesce, anche se nella sua perfezione c’è imperfezione, cosa che potrebbe fargli perdere tutto quello per cui ha lavorato.

Insomma è un Office romance molto bello, il classico libro da occhi a cuoricino e ho apprezzato molto lo scambio dei ruoli. Di solito il capo è sempre l’uomo, difficilmente la donna. In questo caso proprio perché c’è questo scambio di ruoli il libro non è banale, anzi ha reso il tutto estremamente interessante.

In conclusione, io ve lo consiglio vivamente se vi piacciono gli office romance ben scritti e dove tutto non è ciò sembra.

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RECENSIONE: Città di Cenere (The Mortal Instruments #2) di Cassandra Clare

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trama

Clary: vorrebbe che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima vita. Ma cosa può esserci di normale quando tua madre è in un coma indotto con la magia e tu sei una Shadowhunter, una cacciatrice di demoni? Valentine: è l’unica speranza che Clary ha per salvare la madre. Un uomo pericoloso, probabilmente pazzo, sicuramente spietato, che, fra l’altro, è suo padre. Jace: è il fratello che Clary non sapeva di avere. Bellissimo, magnetico ed esasperante, è disposto a tradire tutto ciò in cui crede, pur di aiutare il padre. E mentre a New York si moltiplicano gli omicidi, nella Città di Ossa scompare la Spada Mortale. Il sospetto è che dietro i delitti ci sia Valentine. E Clary si trova costretta a scelte che mai avrebbe voluto compiere.

recensione

Nelle puntate precedenti: Città di Ossa (The Mortal Instruments #1) di Cassandra Clare

Ed ecco il proseguo della saga di Shadowhunters.

SPOILER ALERT!

Ritroviamo Clary in crisi, perché scoprire che la persona di cui è innamorata è suo fratello ( beh! non è semplice da digerire ). Jace, cerca di allontanarsi da Clary, il suo “amore” sbagliato verso la sorella lo fa stare male ma non riesce a farlo.

Nel frattempo ritroviamo tutti al capezzale di Joyce, che è stata recuperata dalle grinfie di Valentine ed ora vegeta in un letto di ospedale.

Valentine d’altro canto, nell’ombra, progetta nuove minacce e con l’aiuto di uno stregone convoca un demone superiore che potrebbe aiutarlo nella sua battaglia.

All’istituto con la fuga di Hodge, giunge l’inquisitrice per processare Jace, per i fatti avvenuti nel libro precedente e con molta “cazzimma” rinchiude il povero Shadowhunter nella città silente in attesa di processo. Infondo è un pericolo e lei non vuole rischiare. Il caso vuole che mentre lui è dentro la prigione, arriva Valentine e ruba la spada dell’angelo ( uno dei tre manufatti donati al primo Shadowhunter da Raziel ) sterminando anche i fratelli silenti.

Ovviamente lascia in vita il figlio, ma quando avviene il recupero di Jace, l’inquisitrice non è molto convinta della sua innocenza.

Nel frattempo Clary, per distogliere la sua attenzione da Jace, perché essere innamorate del proprio fratello è … bleah! La ragazza decide di iniziare una relazione con Simon, il suo migliore amico, che vi posso assicurare che è una delle cose più oscene di tutta la serie. Mi fa più senso questa relazione che quella con Jace. Vi ho detto tutto.

Ad ogni modo, tutta la cricca viene richiamata dalla Regina Seelee, ovvero la regina delle fate e sono costretti ad andare da lei, per discutere delle misteriose morti di alcuni Nascosti. Le fate sono sempre state una figura abbastanza bizzarra per me e qui non sono da meno. Esseri particolari dalla pelle verde o blue, capelli fiorati etc. insomma allegorico e carino.
Al cospetto della madre delle fate per un errore di Clary, lei e Jace sono costretti ad una prova per uscire dal sottosuolo. I due si dovranno baciare.

Il trasporto con cui succede questa cosa fa andare in bestia Simon ( si perché è tipo cane da compagnia lo portano ovunque ), che una volta che vanno via, il ragazzo spinto da una forza nel sangue, si avventura nell’Hotel DuMort e … viene morso dai vampiri.

Rafael, il vice in carica dei vampiri, lo porta mezzo morto all’istituto e siccome non c’è nulla da fare per lui e dato che in precedenza quando era “topo” aveva bevuto sangue vampirico, l’unico modo per salvarlo è quello di renderlo un suo simile.

E così, Simon, diventa un Vampiro. Amen. Si perché per quanto lui sia petulante, questa trasformazione, lo rende molto più interessante.

Ad ogni modo, credo di aver già spoilerato troppo di questo libro. Vi dico solo che il finale vi lascerà con molti punti interrogativi. Troppi!

Mi piaciuto molto. Credo che i personaggi stiano seguendo un percorso molto lineare e con forti scossoni che possono solo renderli migliori.
Continuo a ribadire che questa saga l’avevo prepotentemente sottovalutata e sono felice di averla ripresa.

Link Amazon:
Città di Cenere di Cassandra Clare

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COVER REVEAL: Scommetto che mi ami di Francesca V. Capone

Sono felice di presentarvi l’ultima fatica di questa giovane autrice con all’attivo già un primo libro, ovvero, Chocolat Blanc.
La cosa davvero particolare di questa cover è che l’autrice stessa ne è l’artefice. E devo dire che la trovo perfetta.

Insomma vi lascio due o tre cosette, sperando che vi piaccia e che possa incentivare ad acquistare il libro.


Genere: Romance, Romance/Chicklit
Data di uscita: 24 Agosto 2020

trama

Dante Cherubini è un archeologo di trentadue anni. Trascorre la maggior parte del tempo in giro per il Mondo, tra uno scavo e l’altro. Per di più, tutte le donne cadono ai suoi piedi. Una vita da sogno in cui però ogni ragazza frequentata lo ha puntualmente mollato per il suo carattere definito “appiccicoso”. Ora si prospetta una nuova avventura: la possibilità di una grossa spedizione archeologica in Cina. Il problema? Mancanza di fondi. Dante otterrà il denaro solo e soltanto se vincerà una “semplice” scommessa: non può fare sesso per trenta giorni! Come se non bastasse, una modella sensuale e bellissima avrà il compito di mettergli i bastoni tra le ruote. E come se ancora non bastasse… Alex Turner, un’infermiera determinata e dagli occhi magnetici, dovrà prendersi cura di lui dopo un incidente causato da Giulio, l’assistente imbranato.

Per Dante il percorso sarà tutto in salita. I sentimenti inspiegabili e il piano ordito da una vecchia contessa annoiata saranno i gradini che lo condurranno alla meta finale: l’amore, quello vero stavolta



COVER REVEAL: Perché è di te che ho bisogno di Lucia Tommasi

Eccomi qui a farvi scoprire la copertina dell’ultima fatica di Lucia Tommasi.
L’autrice ci regala un libro ricco di pathos e angst … insomma un libro da non perdere e che troverete online dal 3 luglio. Vi lascio alla cover e alla trama.

Perchè è di te che ho bisogno 1875x2500.

Perché è di te che ho bisogno di Lucia Tommasi

Romanzo autoconclusivo
GENERE: New adults
DATA USCITA: 3 luglio 2020
“Inizio a piangere, stavolta non è per il tradimento ma per le minacce di Andrew. <>”
Le sue parole, il suo profumo, il suo contatto mi fanno sentire protetta, mi fanno sentire a casa e allo stesso tempo fuori dal mondo.
Intorno a noi ci sono centinaia di persone, ma fra le sue braccia è come se fossimo soltanto io e lui, in questo momento.
Il calore del suo corpo, il rumore del suo cuore sono il miglior calmante.
Io credo di amarlo ancora. Il mio cuore lo riconosce e piange insieme a me perché non posso più averlo.”
Kirby pensa di avere tutto sotto controllo, una vita e una famiglia perfetta a Seattle, ma è solo un illusione.
Il matrimonio con Andrew sembra essere arrivato al capolinea, l’unico collante tra i due è Isabel, la loro figlia.
Lascia Campbell River a 22 anni per realizzare i suoi sogni, lascia tutto e va a vivere a Seattle, ma il fato gioca a suo sfavore. La madre si ammala gravemente e lei torna a Campbell River, nella casa di famiglia insieme ai due fratelli e scopre che i problemi famigliari non sono affatto spariti ma peggiorati di gran lunga.
Dovrà fare i conti con il marito, i due fratelli, la malattia della madre e il ritorno di Aaron, il fidanzato che lasciò prima di partire per Seattle.
Tra i due non sembra essere passato nemmeno un giorno, ma Kirby ha un marito e una famiglia.
I problemi dei fratelli e della famiglia la travolgeranno e Aaron le confonderà le idee, ma la sua presenza metterà tutto in discussione.
È stata la scelta giusta partire otto anni prima per crearsi un futuro o è stato l’errore più grande della sua vita?
Aaron riuscirà a riconquistare il suo cuore ormai stanco di amare qualcuno che non la contraccambia come Kirby vorrebbe?
“Con Kirby è come stare sulle sabbie mobili. Più ti muovi con lei e più sprofondi.”
BIOGRAFIA: Lucia Tommasi ha ventotto anni e vive in un piccolo paese della Sicilia.
La scrittura è sempre stato il suo sogno nel cassetto, cassetto che un giorno si è stufata di tener chiuso.
Un giorno incoraggiata da alcune lettrici ha iniziato a pubblicare, riscuotendo un moderato successo.
Ama scrivere storie piene di suspance per intrattenere al meglio le sue lettrici.
Fin da bambina nella sua testa creava personaggi e storie, finché non ha iniziato a metterle su carta.

 

RECENSIONE: La Bosnia e il rinoceronte di pezza di Pietro Aleotti

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Testimonianze in presa diretta, lacrime e speranze in un libro in cui al centro non vi è la guerra, ma le donne, e in cui una di loro, Alima, si erge come protagonista grazie alla sua voglia di andare avanti per fare sì che il dialogo prevalga sulla violenza, la vita abbia la meglio sulla morte. C’è un doppio piano narrativo in questo libro, che cerca un linguaggio nuovo, in bilico tra teatro civile e racconto: la ricostruzione dei fatti che sconvolsero la Bosnia Erzegovina durante la guerra d’inizio Anni ’90 è squarciata dalle pagine in cui Alima tratteggia il suo personale percorso di superamento del dolore. Alima non rappresenta solo se stessa, è il simbolo di tutte le donne bosniache che hanno vissuto sulla propria pelle l’intero campionario degli orrori di un conflitto ancora oggi quanto mai attuale. “Aleotti ricostruisce le ragioni, le motivazioni e le conseguenze di una storia collettiva, dando vita a un teatro di narrazione che è allo stesso tempo teatro civile, nel quale l’autore si fa carico di trasmettere qualcosa che oggi diventa sempre più sottile: la memoria dei fatti”.

recensione

Buongiorno a tutti lettori, quello che oggi recensisco è un piccolo libro di 100 pagine di Pietro Aleotti, edito Infinito Editore. Quando mi è stata proposta questa collaborazione ne sono stata molto felice.
In questa pagina di solito notate solo libri fantasy o romance, ma amo leggere anche narrativa e soprattutto, come in questo caso, raccolte di racconti di fatti avvenuti durante eventi storici.

Questo libro è proprio uno di quelli.
Non è propriamente un libro di racconti, ma più un testo teatrale. Aleotti, ha costruito la storia in monologhi, che raccontano gli eventi di una delle guerre più terribili del nostro secolo. La guerra di Bosnia Erzegovina.

Si vede la ricerca dell’autore e ci immerge, come spettatori, in un contesto storico che ci è vicino.

Mentre leggevo i monologhi mi sentivo inorridita ed il mio pensiero non riusciva a farsi capace di come sia stato possibile, in una società del dopo guerra, una crudeltà del genere. I racconti non sono inventati ma sono veri e la cosa è ancora più angosciante.

Alotti, non parla solo di Sarajevo, ma anche della città di Srebrenica, dove si è consumata una delle stragi di quella guerra più terribili. Un lager a cielo aperto dove, alla fine, le donne non rivedranno mai più mariti e figli.

Il libro si apre e si chiude con la figura di Alina, che da voce alle donne di questo conflitto. Donne che hanno perso tutto e che potranno soltanto avere tra le braccia rinoceronti di pezza. Il rinoceronte è un simbolo. La perdita di un amore che non potranno mai più riabbracciare.

Ho apprezzato molto questo testo e se fossi una teatrante lo utilizzerei senza dubbio in uno spettacolo per far comprendere meglio agli spettatori una guerra, che conosciamo solo da lontano. Insomma, chapeau, Pietro Aleotti.

Link per acquistare il libro:
La Bosnia ed il rinoceronte di pezza di Pietro Aleotti

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RECENSIONE: Città di Ossa (The Mortal Instruments #1) di Cassandra Clare

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trama

Al Pandemonium Club di New York si fanno strani incontri. Seguendo un ragazzo dai capelli blu nel magazzino del locale, Clary vede tre guerrieri coperti di rune tatuate circondarlo e trafiggerlo con una spada trasparente come il cristallo. Vorrebbe chiamare aiuto, ma non rimane nessun cadavere, nessuna goccia del sangue nero esploso sull’elsa e soprattutto nessuno da accusare, perché i guerrieri sono Shadowhunter, cacciatori di demoni, e nessun altro, tranne Clary, può vederli. Da quella notte il suo destino si lega sempre più a quello dei giovani cacciatori, soprattutto al magnetico Jace: poteri che non aveva mai avuto e ricordi sepolti nella memoria cominciano a riaffiorare come se qualcuno avesse voluto tenerglieli nascosti fino a ora. Clary desidera solo ritrovare la madre misteriosamente scomparsa, ma sarà coinvolta in una feroce lotta per la conquista della Coppa Mortale, una lotta che la riguarda molto più di quanto non creda.

recensione

Ed eccomi qui con la recensione del primo libro della saga di Shadowhunters di Cassandra Clare.

Che dire, questa è una rilettura. La prima volta che ho approcciato a questa saga non mi era piaciuta molto. C’è da dire che l’avevo iniziata in scia all’uscita del film ( pessimo ) e della serie ( pessima anche quella ) e non mi era venuta voglia di continuarla.

Col tempo però la curiosità è aumentata e alla fine ho deciso di ricominciarlo. Volevo passare direttamente al secondo volume ma, alcune persone del mio gruppo di lettura, mi hanno consigliato di rileggere il primo siccome i miei ricordi si basavano su serie e film. Posso dire di aver fatto bene.

La storia, per chi non la conoscesse, è quella di Clary, una giovane ragazza di sedici anni che decide il giorno del suo compleanno con l’amico Simon, di andare a ballare in un locale chiamato “Pandemonium”.
Quando entra nel locale, nota un giovane molto carino che la osserva peccato che le attenzioni del giovane sono tutte rivolte verso una ragazza bellissima dai capelli neri che lo porta via con se. Clary, incuriosita li segue e vede una scena che la farà rimanere sconvolta.

Il giovane, non è un essere umano, ma un demone e la ragazza, insieme ad altri due compagni uccide questo che svanisce all’istante. Clary spaventata, attira l’attenzione su di se ed i tre ragazzi rimangono basiti, siccome loro sono Shadowhunters e che grazie a delle rune incise sulla pelle sono invisibili ai “Mondani” ( equivalente dei Babbani, ovvero umani o senza poteri ) come Clary.

Questa “anomalia” incuriosirà Jace, uno dei tre ragazzi del gruppo che vorrà indagare su di lei. Scoprendo così che anche Clary è una di loro, ma che le sono state nascoste le sue origini dalla madre che, nel frattempo, è stata attaccata da alcuni demoni venendo rapita da Valentine, un ex Shadowhunters che voleva la distruzione dei Nascosti ( Vampiri, Stregoni, Fate e Mannari ), non ritenendoli razza pura. Valentine, in passato aveva formato un ordine di Shadowhunters che voleva ribellarsi al Conclave, ma che poi durante una battaglia era stato considerato morto.

Clary, si ritrova in un mondo che non conosce e che deve iniziare a capire ma, soprattutto, deve ricordare. La madre, Joyce, per proteggerla le ha fatto cancellare la memoria ogni volta che i suoi poteri di cacciatrice si manifestavano.

Che dire, la storia è avvincente. E’ un urban fantasy ben scritto ed i personaggi fanno una crescita personale dall’inizio alla fine del libro davvero notevole.

Clary, più va avanti nella storia, più scopre dettagli della sua vita e del mondo Nascosto e più si plasma, aiutata senza dubbio anche da Jace, che oltre ad aiutarla se ne innamora e lei lo stesso. Peccato che la coppia sia destinata ad una seria infelicità che li rincorrerà per molto tempo a causa di un evento che li sconvolgerà parecchio.

I fratelli Lightwood, Isabel ed Alec, sono davvero interessanti. Isabel è una guerriera molto sensuale che provocherà qualche scompenso emotivo a Simon, il migliore amico di Clary, anche se in questo libro non è al massimo del suo potenziale.

Alec, deve affrontare innanzitutto la sua avversione per Clary a causa dell’attrazione della giovane per Jace, che è il suo “parabatai” ( ovvero sono guerrieri legati da un vincolo, che li lega per tutta la vita, insomma quasi una fratellanza ) ma anche un suo desiderio nascosto. Questo muterà per lui, quando incontrerà Magnus Bane ( ❤ ), che gli sconvolgerà LETTERALMENTE la vita.

Ed infine Simon, il tanto odiato. Colui che il fandom di questa serie ha bollato come orribile e fastidioso e devo dire la verità in questo primo libro lo è. Il suo innamoramento per la protagonista è viscido. Io ho odiato ogni interazione di questo personaggio con Clary, però posso dire che nei prossimi libri la cosa cambia ( meno male direi ) e lo fa apprezzare un po di più.

In conclusione, il libro mi è piaciuto molto e credo di aver fatto bene a rileggerlo. Molti passaggi sono completamente diversi da serie e film. Quindi se vi piacciono le serie sovrannaturali e fantasy, io questo lo consiglio a tutti.

Link per l’acquisto del libro:
Citta di Ossa di Cassandra Clare

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COVER REVEAL: Tutta colpa del Tight di Silvia Calandra

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Quando l’uomo sbagliato indossa l’abito giusto l’amore prende il sopravvento

Modena, Firenze, 25 giugno 2020

Non c’è abito che si addica meglio di un tight a un contesto Royal e non c’è romanzo che si abbini meglio di “Tutta colpa del tight” al catalogo della Royal Books Edizioni. Era vintage, ma aveva ancora il cartellino attaccato all’etichetta: sono bastate delle forbici, un ago e un rocchetto di filo per trasformare quella di Chris e Thomas in una nuova storia tutta da scoprire. Il 13 luglio “Tutta colpa del tight” di Silvia Calandra arriva sugli store digitali: è tempo di esporlo in vetrina.

Tra la formalità e la fermezza passa una linea sottile, spessa quanto il filo imbastito attorno alla manica di un tight. È una cucitura indispensabile per adattare la stoffa alla circonferenza del polso, ma è provvisoria. Una volta tagliata via, lascia che formalità e fermezza fascino alla perfezione le braccia di Thomas Campbell. Che prima di essere uno stagista, è un british man di polso fatto apposta per l’abito inglese per eccellenza. E al fascino del tight, che gli calza a pennello, cede persino Chris Puccinelli, la sua responsabile.

Da brava italiana trapiantata a New York, Chris ha conservato il buon gusto in fatto di moda. Ecco perché a un capo di alta sartoria non resta indifferente. Ma oltre all’abito – anzi, dentro – c’è Thomas, che tra gli uomini sa distinguersi come il tessuto pregiato del suo vestito. Chris capisce subito che lo stagista ha la stoffa del seduttore e cerca di tenerlo a distanza. Impedire alle loro trame di intrecciarsi, però, è quasi impossibile.

Tra un tentativo e l’altro di sfuggire dalle mani del sarto più romantico di sempre, il destino di Chris si annoda attorno allo stesso spillo fissato sul tight di Thomas. E sebbene abbia trovato un appiglio, la ragazza non riesce a ignorare la paura di pungersi. D’altronde, è il rischio che correrà se sceglierà di buttarsi tra le braccia di un uomo dall’abito su misura.

C’è una linea sottile tra ingenuità e fiducia ed è spessa quanto il nodo che si aggroviglia attorno allo spillo fissato da un sarto sulla manica di un tight. Chris la teme, ma dovrà imparare a oltrepassarla saltando via dal passato. “Tutta colpa del tight” è un romanzo in cui ogni filo si snoda per poi intrecciarsi di nuovo in trame imprevedibili.

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Tutta colpa del tight di Silvia Calandra
Edito da Royal Books Edizioni
Data di pubblicazione: 13 luglio 2020 (su tutti gli store digitali)
Genere: Contemporary romance
Standalone

Trama

 Christine, reduce da un passato non roseo dal punto di vista sentimentale, ha finalmente trovato la sua strada tra le vie e i grattacieli di Manhattan. La sua vita gira intorno a una cosa sola: il lavoro.
Solo l’amicizia con Sarah, l’unica collega con cui va davvero d’accordo, riesce a distrarla dalle lunghe giornate newyorkesi. Il suo carattere troppo spigoloso, infatti, non le ha consentito di circondarsi di amici nel corso del tempo… per non parlare degli uomini. Di loro è sempre meglio non fidarsi, non si dovrebbe mai abbassare la guardia.
Di certo Chris non è preparata, in una giornata come le altre, a imbattersi in Thomas, nuovo stagista alle sue dipendenze, tremendamente sexy e dannatamente disponibile a esserle amico.
Tra piccole bugie, viaggi intercontinentali e baci rubati… riuscirà Chris a trovare il suo nuovo equilibrio?

*** Il romanzo è la riedizione, rivista e corretta di “L’amore sa di fragola”, autopubblicato nel 2017 ***